Mic's

Silence is golden.

Tempo di muoversi...

Come anticipato qualche settimana fa, sto spostando questo blog, in modo da utilizzare Wordpress.

L’aggiornamento dovrebbe avvenire nelle prossime ore, questo è l’ultimo messaggio che scriverò in questo Tumblr, arrivederci sul nuovo micz.it!

 In questo contesto una domanda che mi fa insieme imbestialire e ghignare, che sia a cena o in un sondaggio, è “quanto tempo al giorno dedichi a Internet”. È come chiedere “quanto tempo al giorno usi la corrente elettrica” o meglio ancora “quanto tempo al giorno dedichi alle persone che ami”. La risposta giusta è “tutto il tempo da sveglia”, non perché sia ossessionata da Internet, dalla luce elettrica o da chi amo (forse da chi amo sì), ma perché sono tre attività pervasive che vanno avanti in parallelo a tutto il resto, anche se molto spesso in secondo piano. 
 L’IT è cosi, è come il sangue, non si sa com’è fatto, cosa trasporta, chi lo produce, dove va, ed abbiamo solo una vaga idea di a cosa serva, eppure esso è indispensabile alla nostra vita, ovvero al Business dell’Impresa.
[…]
Se fossimo una famiglia, l’IT sarebbe la mamma, il cui scopo è quello di raggiungere la soluzione per alleviare un disagio, non certo quello di cercare le colpe; sempre paziente, sempre accomodante, sempre pronta al sacrificio personale per il bene comune, a costo di rimetterci di persona. 

Sui brevetti del software

How long before we see a patent on “a system of placing letters and numbers in sequential order in order to convey something meaningful”?

Sadly, there’s no prior art for this on the internet…

(via a slashdot reader)

Minority Report diventa realtà (che poi uno dei fondatori della oblong aveva lavorato proprio in quel film come technology adviser).
(via oblong industries, inc.)

Phone Struck by Lightning (via david.nikonvscanon)
Phone Struck by Lightning (via david.nikonvscanon)

Ohhhhh Wordpress 2.7 (beta beta)

Pur utilizzando Wordpress da anni in vari contesti, devo dire che con la versione 2.7, di cui è al momento disponibile la beta 3, il team di sviluppo ha fatto enormi passi avanti per quanto riguarda funzionalità e usabilità dell’interfaccia di amministrazione.

In questi giorni di relativa calma mi sono divertito a testare la versione beta e mi ci sono trovato così bene che, non appena sarà rilasciata, vi trasferirò questo blog.

In effetti il motivo non è solo quello.
Quando ho iniziato a scrivere in queste pagine, non ero molto sicuro dove sarei arrivato, ma ora, a distanza di mesi, sento veramente la necessità di qualche strumento più evoluto (fossero anche solo i draft!).

Il passaggio, volendo tenere la stessa struttura grafica e le stesse funzionalità e tipologie di post (vedi link o citazioni), ha richiesto un po’ di lavoro sul tema (e un paio di pulsanti aggiuntivi per TinyMCE), ma è stato divertente.

Ne riparleremo a trasloco effettuato!

Un doveroso ringraziamento

Scrivo questo breve post per ringraziare Gianluca perché, pur non conoscendomi direttamente, mi ha aiutato a trovare soluzione a una questione che si trascinava da mesi.

Al primo barcamp in cui ci vediamo, ti offro da bere. Promesso! :-)

Il nuovo ZicZac è tra noi!

Sembra quasi il titolo di un film dell’orrore, ma così non è. ;-)

Il mio silenzio su queste pagine, durato praticamente un mese, era dovuto al ritmo serrato con cui abbiamo lavorato per ZicZac e l’importante scadenza del suo primo compleanno.

La ricorrenza è stata festeggiata con un aggiornamento che ha introdotto tante novità, non solo sotto l’aspetto grafico, e un concorso!
Infatti si può vincere un televisore LCD, scattando una foto o girando un video, come spiegato nelle dettagliate istruzioni.

Il dopo-14-ottobre è stato altrettanto intenso, da qui il ritardo di questo messaggio, che avrei voluto scrivere, per festeggiare, già il giorno dopo.

In bocca al lupo per il concorso. :-)

 L’1% dei ragazzi intervistati è stato classificato come ‘utente dipendente’ e sono quelli che conoscevano in dettaglio tutti i termini informatici e li usavano anche nelle conversazioni off-line. Il 16% è risultato ‘abusatore’ (e aveva una buona conoscenza dei termini di internet e li usava discretamente anche nel parlare quotidiano), il 28% è risultato ‘a rischio’ (aveva sufficiente conoscenza della terminologia e assiduo uso), il 42% è risultato ‘problematico’ evidenziando cioè i primi problemi legati alla rete (aveva discreta conoscenza dei termini ma scarso uso), il 13% e’ risultato ‘regolare’ (mediocre conoscenza del vocabolario e uso assiduo nelle conversazioni off-line) 
— via Alessandro Longo
Come in tutte le cose la dipendenza esiste (vedi gli esempi di WoW), ma questo sistema di classificazione fa diventare dipendenti solo quelli che conoscono bene gli strumenti che usano. W l’analfabetismo informatico!